Progetto TOCC – MiC: L’evoluzione digitale dell’archivio
grazie al contributo del Ministero della Cultura
Fondazione Sella si è aggiudicata un contributo del bando TOCC - Transizione digitale Organismi Culturali e Creativi, promosso dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea e finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU in ambito PNRR, per l'erogazione di contributi a fondo perduto a enti del terzo settore operanti nei settori culturali e creativi per favorire l'innovazione e la transizione digitale.
Il progetto presentato al MiC riguarda la realizzazione di alcuni strumenti multimediali attraverso i quali valorizzare contenuti storici d’archivio in formato digitale. L’obiettivo principale è aumentare la condivisione del patrimonio archivistico della Fondazione Sella in maniera accessibile, coinvolgente e fruibile attraverso tecnologie intuitive e innovative, come richiesto dal bando TOCC.
Cuore del progetto sono due installazioni multimediali:
- quadri parlanti, monitor contenenti filmati teatralizzati che riguardano alcuni fatti significativi della storia locale e nazionale tra Ottocento e Novecento, raccontati attraverso alcune personalità della famiglia Sella che ne sono state protagoniste, interpretate da attori in costume
- tavolo interattivo che, attraverso lo schermo touch e un’applicazione costruita ad hoc, di facile e intuitiva navigazione, consente l’approfondimento del contesto storico culturale e geografico in cui si inseriscono i fatti narrati
I sei filmati teatralizzati sono ambientati nei luoghi originali in cui si sono svolti, a Biella e a Torino, e sono ispirati a documenti originali contenuti nell’archivio della Fondazione. La narrazione esperienziale dei fatti storici facilita la comprensione dei contenuti e ne favorisce la memorizzazione, soprattutto tra i giovani.
Particolare attenzione è dedicata all’inclusività, con traduzioni in inglese, sottotitoli e testi bilingue per ipoudenti e testi in Braille per ipovedenti resi disponibili grazie alla collaborazione con UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Biella.
Il progetto mira, inoltre, a trasmettere identità e valori alle nuove generazioni, promuovendo consapevolezza delle proprie radici. Tra gli obiettivi specifici, la valorizzazione delle risorse culturali del territorio e il rafforzamento del legame tra la memoria storica e lo sviluppo locale.
L’iniziativa contribuisce ad ampliare e diversificare il pubblico, anche internazionale, considerato il notevole aumento del turismo straniero nel Biellese registrato negli ultimi anni (+25%) e a rafforzare l’attrattività culturale del Lanificio Maurizio Sella.
Il tavolo interattivo e i quadri parlanti sono fruibili dai visitatori del Lanificio Maurizio Sella all’ingresso della sede della Fondazione Sella. Saranno parte del percorso museale intitolato Casa Sella al Lanificio che verrà inaugurato nel 2027, in occasione del bicentenario della nascita di Quintino Sella.
I QUADRI PARLANTI
Installazioni multimediali costituite da due monitor installati a parete attivati da un sensore di prossimità, i quadri parlanti contengono una serie di video su Quintino Sella, suo fratello Giuseppe Venanzio Sella e sua moglie Clotilde Rey Sella, attraverso i quali il visitatore può apprendere, in maniera immediata e coinvolgente, eventi politico-sociali rilevanti della storia del nostro Paese, di cui i Sella sono stati protagonisti, contestualizzati nei luoghi dove hanno vissuto e operato.
Per la realizzazione dei sei filmati, si è optato per una narrazione teatralizzata, articolata e dettagliata, di alcuni importanti fatti storici, affidata ad attori in costume d’epoca, nei luoghi in cui i fatti si sono realmente svolti. Tale scelta ha consentito di valorizzare l’autenticità dei fatti e dei luoghi e di aumentare l’intensità del racconto, oltre a permettere una fruizione dell’esperienza più volte nel tempo e a un pubblico vasto.
Questo orientamento verso uno stile fiction dei filmati ha richiesto un forte impegno nella fase progettuale per:
- ideazione, sceneggiatura, scrittura di testi e copioni, individuazione degli interpreti
- ricerca d’archivio per fornire evidenze storiche, documenti, immagini a supporto dei contenuti video
- ricerca di riferimenti storici per costumi e acconciature
- ricerca di costumi d’epoca
- organizzazione delle riprese presso i luoghi originali in cui i fatti storici sono realmente accaduti, tra Biella e Torino
Le riprese si svolgono nei luoghi in cui si svolse realmente la vita professionale e familiare dei protagonisti e raccontano alcuni momenti particolarmente significativi della storia del nostro Paese. I dialoghi e monologhi sono ricavati da documenti e da scritti originali, conservati nell’archivio della Fondazione.
I fatti storici raccontati riguardano:
- il contributo di Quintino Sella alla progettazione e realizzazione del traforo del Frejus (1857-1879)
- la fondazione della Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri, presso il Castello del Valentino a Torino (1860)
- la tregua degli scioperi nel Biellese per la visita del principe Luigi Amedeo (1864)
- i retroscena politici e il ruolo di Quintino nella presa di Roma (1870)
- le prime conquiste delle vette alpine in competizione con gli alpinisti inglesi (1874)
- la vita di Quintino e della sua famiglia in fabbrica (1882)
Le fasi realizzative sono state:
a) Definizione soggetti e sceneggiatura dei filmati, a cura di Pietro Crivellaro, Giulio Cavallini e Fondazione Sella: sono stati individuati gli episodi storici da raccontare, con scrittura dei testi e stesura dei copioni.
b) Ricerca d’archivio, a cura di Beatrice Brunetti e Andrea Pivotto, responsabili rispettivamente dell’archivio documentale e fotografico di Fondazione Sella: a supporto della sceneggiatura è stata fatta una ricerca di scritti e documenti originali conservati in Fondazione nei fondi cartacei e fotografici di Quintino Sella, Giuseppe Venanzio Sella, Lanificio Maurizio Sella, Gregorio Sella. Sono state fornite agli sceneggiatori le evidenze storiche necessarie per la scrittura dei testi e sono state preparate le riproduzioni digitali dei documenti storici (cartacei e fotografici) da inserire nei filmati a corredo della narrazione.
c) Individuazione interpreti a cura di Pietro Crivellaro e Giulio Cavallini: sono stati scelti gli attori Paolo Giangrasso per interpretare Quintino Sella, Yuri D’Agostino per Giuseppe Venanzio Sella e l’attrice Valentina Virando per Clotilde Rey Sella.
d) Scelta dei luoghi delle riprese, a cura di Pietro Crivellaro e Giulio Cavallini: i diversi episodi sono stati ambientati nei loro contesti originali: a Biella, Lanificio Maurizio Sella (cortile interno, giardino e stanze al piano terra) e Fondazione Sella (sala consultazioni); a Torino, cortile e parco del Castello del Valentino, cortile del Politecnico e Piazza Statuto. Questo per rendere ancor più veritiera la narrazione e fornire la cornice originale agli episodi raccontati.
e) Ricerca costumi d’epoca, accessori e acconciature, a cura di Pietro Crivellaro: è stata fatta su immagini d’archivio. Gli abiti e gli accessori di scena sono stati noleggiati da Devalle Costumi di Torino. Le acconciature e il trucco sono stati affidati a Giulia Bussone.
f) Direzione, regia e riprese a cura di Giulio Cavallini: questa fase ha richiesto al regista e alla sua troupe tre giornate, il 9 e 10 settembre 2024 a Biella e l’11 a Torino.
g) Postproduzione, montaggio e produzione, a cura di Giulio Cavallini. Sono stati realizzati tre dialoghi:
- La tregua per la visita del principe Luigi Amedeo (1864), tra Quintino e Giuseppe Venanzio Sella
- I retroscena della presa di Roma – Parte prima e seconda (1870), tra Quintino e Giuseppe Venanzio
- La casa in fabbrica (1882), tra Quintino e Clotilde Rey Sella
e tre monologhi di Quintino Sella:
- Il mio contributo al traforo delle Alpi (1857-1879)
- La scuola per gli ingegneri al Valentino (1860)
- Le nostre Alpi e gli inglesi (1874)
h) Postproduzione per adattamento agli schermi, a cura di ETT Spa di Genova (Dedagroup)
i) Traduzioni in inglese e sottotitolazioni in italiano e in inglese per ipoudenti, a cura di ETT
l) Trasferimento e sincronizzazione dei file video nei monitor, a cura di ETT
m) Fornitura e installazione exhibit presso la sede della Fondazione, a cura di ETT
n) Realizzazione e stampa dei testi in Braille per ipovedenti, a cura di UICI Biella.
Coordinamento generale a cura di Alessandra Pivato.
IL TAVOLO INTERATTIVO
Il tavolo interattivo con schermo touch, bilingue italiano e inglese, fornisce una serie di contenuti multimediali di approfondimento consultabili in maniera semplice, intuitiva e personalizzata in base agli interessi dell’utente. Un monitor touch, inserito in una struttura a tavolo, permette di visualizzare un’applicazione progettata e realizzata ad hoc, con schede e contenuti di dettaglio a più livelli, relativi al contesto storico-culturale e geografico in cui le storie narrate si inseriscono.
I contenuti del tavolo trattano il contesto storico sociale, produttivo e geografico del Biellese con un particolare approfondimento della consuetudine del vivere in fabbrica. L’ampio raggio e la profondità della narrazione hanno richiesto agli archivisti della Fondazione un’attività di studio dei contenuti per l’elaborazione dei testi e la ricerca dei documenti cartacei e fotografici da inserire nel tavolo interattivo. È stata progettata l’alberatura dell’applicazione, una User Experience (UX) e una User Interface (UI) utili a una navigazione semplice, intuitiva e veloce oltre all’identità visiva di Casa Sella da declinare sull’applicazione del tavolo touch e sui video.
Le fasi realizzative sono state:
a) sviluppo contenuti, a cura dei collaboratori interni e professionisti esterni di Fondazione Sella: definizione dello schema narrativo, ricerche d’archivio, produzione dei contenuti con stesura di testi, selezione e digitalizzazione di immagini e documenti, traduzioni. Per la scrittura dei testi e la selezione delle immagini a corredo, è stata svolta una ricerca d’archivio sui fondi cartacei e fotografici: Lanificio Maurizio Sella, Studio Rossetti, Associazione Laniera Italiana, Quintino Sella, Giuseppe Venanzio Sella, Vittorio Sella e altri fondi personali e aziendali.
b) Progettazione di User Experience (UX) e User Interface (UI), a cura di Equipe Arc-en-Ciel: progettazione di una struttura ad albero con sviluppo del relativo flusso di navigazione semplice e intuitivo.
c) Creazione brand identity e brand manual, a cura di Equipe Arc-en-Ciel: progettazione grafica del logo di Casa Sella e sue declinazioni coordinate su tutti gli strumenti espositivi, multimediali e non.
d) Realizzazione tavolo interattivo touch, a cura di ETT Spa di Genova (Deda Group): progettazione e produzione di una applicazione ad hoc con fornitura delle attrezzature hardware e software e delle relative certificazioni tecniche.
e) Installazione e attivazione in loco, a cura di ETT: consegna e l’installazione presso i locali della Fondazione Sella avvenute ad aprile 2025.
Coordinamento generale a cura di Alessandra Pivato.