Narrazioni teatralizzate e strumenti digitali: l’innovazione tecnologica per raccontare la storia. Progetto TOCC – Transizione Digitale degli Organismi Culturali e Creativi, Ministero della Cultura.

Lunedì 9 e martedì 10 settembre si sono svolte a Biella le riprese di una parte dei filmati che saranno riprodotti nei quadri parlanti, installazioni multimediali finalizzate a una modalità di valorizzazione innovativa del nostro patrimonio storico culturale.

Il bando TOCC – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi, promosso nel 2023 dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea e finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Next Generation EU (PNRR), ci ha offerto l’opportunità di realizzare alcuni strumenti digitali innovativi e interattivi, tra cui i quadri parlanti, per condividere in modo accessibile e coinvolgente i contenuti archivistici della Fondazione Sella, in linea con gli obiettivi del bando, soprattutto tra i giovani.

Sono stati messi in scena alcuni momenti significativi della storia del nostro Paese e del nostro territorio che hanno visto Quintino Sella come protagonista. La narrazione avviene attraverso alcuni dialoghi con il fratello Giuseppe Venanzio Sella e la moglie Clotilde Rey.

In pochi minuti di video è contenuto un lavoro preparatorio approfondito e meticoloso. Dall’individuazione del soggetto, alla sceneggiatura, alla selezione degli attori, dei costumi, dei luoghi; il tutto basato su sapienti ricerche d’archivio, ogni dettaglio è stato curato per restituire, con la massima fedeltà, contesto storico, abbigliamento, acconciature e ambientazioni.

Il soggetto e la sceneggiatura sono stati curati da Pietro Crivellaro, giornalista e storico dell’alpinismo, alpinista accademico del CAI. Le ricerche documentarie sono state condotte da Beatrice Brunetti, responsabile dell’archivio cartaceo di Fondazione Sella. Lo stesso Crivellaro ha collaborato nell’individuazione dei riferimenti storici per costumi e acconciature. I costumi sono stati noleggiati presso l’Atelier Devalle, storica sartoria teatrale torinese, specializzata nella creazione di costumi per il teatro, il cinema e la televisione.

Le scene sono state girate nei luoghi in cui si svolsero realmente i fatti narrati: il Lanificio Maurizio Sella, luogo di lavoro e dimora della famiglia Sella, e il giardino della fabbrica. Una scelta che rafforza il valore immersivo e suggestivo dell’installazione e il legame autentico e diretto con la memoria storica del territorio.

Il progetto ha coinvolto diversi professionisti formati alla scuola del Teatro Stabile di Torino. La regia, la postproduzione e il montaggio sono stati affidati a Giulio Cavallini, attore diplomato nel 2015, oggi anche attivo filmmaker e fotografo. Paolo Giangrasso, nel ruolo di Quintino Sella, ha lavorato con importanti registi in teatro, televisione e cinema. Valentina Virando, attrice teatrale e doppiatrice, ha interpretato Clotilde Rey Sella, moglie di Quintino. Yuri D’Agostino, interprete di Giuseppe Venanzio Sella, è attore e musicista con una lunga esperienza teatrale.

Le acconciature e il trucco sono stati curati da Giulia Bussone, make-up and special effect artist per teatro e cinema.

I filmati rappresentano un passo importante nel percorso di innovazione digitale della Fondazione Sella e della sua attività di valorizzazione: strumenti visivi, intuitivi e coinvolgenti che permetteranno ai visitatori di entrare in dialogo diretto con i protagonisti della storia, rendendo il patrimonio archivistico più accessibile e vivo.

Un progetto che unisce rigore storico, ricerca archivistica e linguaggi contemporanei, per raccontare il passato attraverso le tecnologie del presente.

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